Onoranze Funebri Enna (EN)

Sicilia · Provincia

152.544
Abitanti
20
Comuni
1769
Decessi 2024
25
Cimiteri
4
Ospedali

Enna, l'unica provincia siciliana priva di sbocco al mare, offre servizi funerari con un costo medio di circa 1.800 euro. La provincia non dispone di crematorio. L'entroterra siciliano conserva tradizioni funebri antichissime. Il settore è di piccole dimensioni. Enna ha la più bassa densità di imprese funebri della Sicilia.

Ospedali con Pronto Soccorso in provincia di Enna

Elenco degli ospedali con servizio di Pronto Soccorso nella provincia di Enna. In caso di decesso in ospedale, il personale medico rilascia il certificato di morte.

Ospedale Michele Chiello

Piazza Armerina (EN)

Presidio ospedaliero Umberto I

Enna (EN)

Normativa Funeraria

Le onoranze funebri nella provincia di Enna sono regolate dalla normativa regionale L.R. 3 marzo 2020, n. 4 e dal Regolamento nazionale di Polizia Mortuaria (DPR 285/1990).

Vedi normativa completa per Sicilia

Domande Frequenti – Enna

Quanto costa un funerale in provincia di Enna?
In Sicilia il costo medio di un funerale è tra 2.000 e 4.000 euro, inferiore alla media nazionale. A Palermo e Catania un servizio completo costa circa 2.800-3.500 euro. Nelle province di Enna, Caltanissetta e Agrigento i prezzi partono da 1.500 euro. La Sicilia è tra le regioni con i costi funebri più contenuti d'Italia, grazie anche alla forte concorrenza tra le agenzie.
Come funziona la cremazione in provincia di Enna?
La Sicilia ha una scarsa dotazione di crematori: ne esistono solo 2, a Palermo e Catania. Il tasso di cremazione è tra i più bassi d'Italia, inferiore al 5%, a causa della forte tradizione cattolica e della preferenza per la sepoltura tradizionale. I tempi di attesa possono raggiungere le 3-4 settimane. Il costo della cremazione è di 400-600 euro. Molte famiglie siciliane che scelgono la cremazione si rivolgono a crematori in Calabria o Campania.
Quali documenti servono per un funerale a Enna?
La Sicilia ha tradizioni funebri molto radicate e sentite. Il lutto è vissuto con grande partecipazione comunitaria. Nelle aree rurali è ancora comune la veglia in casa con il defunto esposto, il pianto rituale e le prefiche. I manifesti funebri affissi per le strade sono una tradizione molto diffusa. Il corteo funebre a piedi dalla chiesa al cimitero è ancora praticato nei piccoli centri. Il 2 novembre è una festività molto sentita con la tradizione dei 'pupi di zucchero' per i bambini.
Fonti: ISTAT · Ministero dell'Interno · DPR 285/1990 · Legge 130/2001 · Ultimo aggiornamento: marzo 2026.